Grazia Deledda: l’Immortalità Letteraria
Data:
14 Agosto 2026
Il 15 agosto 1936 si spegneva a Roma Grazia Deledda, lasciando un vuoto incolmabile ma consegnando alla storia un’eredità letteraria eterna. Unica donna italiana a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926.
Il giudizio della stampa nazionale ed estera dell’epoca fu unanime: “la morte di Grazia Deledda è una grave perdita per la letteratura italiana e mondiale”.
Nei suoi romanzi e novelle, scelse come sfondo della sua arte narrativa la Sardegna trasformandola in uno scenario universale che sotto questo aspetto si rivelò una inattesa novità. Il pubblico attratto da questa originalità oltre che dalle innegabili doti artistiche espresse in una singolare potenza rappresentativa di paesaggi naturali e umani, sancì il suo successo.
La memoria di Grazia Deledda non è solo impressa nelle sue pagine, l’ISRE (Istituto Superiore Regionale Etnografico) di Nuoro è il custode ufficiale di una parte considerevole del patrimonio deleddiano, gestisce la casa natale Museo Grazia Deledda e conserva l’importante Fondo Deledda, che raccoglie manoscritti, edizioni storiche e lettere private donati dagli eredi.
L’ISRE promuove in occasione delle ricorrenze deleddiane e del centenario del Nobel convegni internazionali, mostre e progetti per evidenziare la straordinaria modernità di una donna che, partendo da una realtà isolata, seppe imporsi a livello globale e grazie alla sua scrittura continua a raccontare al mondo il profondo e complesso animo umano.
Ultimo aggiornamento
14 Agosto 2026, 10:37